Archivio | itinerari alternativi Feed RSS per questa sezione

In moto per la Tessaglia

9 feb

Vi consiglio un giro alternativo della Grecia…non la Grecia classica, né quella delle isole greche, che pure meritano una visita, ma un tour, innanzitutto, della Tessaglia, una regione poco conosciuta ma diversamente bella.

Partenza da Bari…E visto che siete in Puglia non potete non fare una breve visita a Castel del Monte.

Arrivo a Igoumenitsa (dove non conviene indugiare oltre), e subito verso Ioannina, piccola cittadina sulle rive del lago omonimo dall’atmosfera sinistra e misteriosa…

Da qui, passando per una zona alquanto desolata, spoglia, si arriva alle Sacre Meteore, montagne a dir poco strane su cui si ergono dei monasteri cenobiaci ortodossi, che conservano intatto e inalterato lo spirito del cristianesimo primitivo.

Ma al di là della religiosità dei luoghi, quello che più colpisce è la potenza della natura che crea delle bizzarre, quanto spettacolari e particolarissime, per dimensioni, colore e consistenza, montagne in mezzo al nulla.

Dal nulla, infatti, si ergono queste rocce che assomigliano più a dei sassi che, seppure colossali, sembrano buttati lì per caso…che appaiono come gigantesche radici di dente…una cosa mai vista…queste rocce colossali si ergono in mezzo al nulla.

Da lì a Larisa, altra cittadina interna, e poi sulla costa verso Volos e sullo stesso versante a Kamena Vourla.

Quindi Tebe o Thiva…una delle polis della Boezia, dove inciampi nelle rovine di quella che fu un tempo. Vicino a Tebe, sulla costa occidentale, si possono visitare piccoli villaggi in riva al mare che non sono dotati nemmeno di corrente elettrica, dove l’acqua arriva con le autocisterne…è uno scenario fermo nel tempo che restituisce una rappresentazione della Grecia che è tipica dell’immaginario collettivo.

Lì l’acqua è cristallina, la vita, la gente semplici, dove si gode ancora delle piccole cose…

Da Tebe ad Atene

Atene è bellissima, oltre all’acropoli (in particolare il partendone e l’eretteo con le Korai) e alla parte classica della città, vi consiglio di visitare il quartiere monastiraki, un miscuglio di colori, profumi…le strade sono un bazar all’aria aperta…i locali, i negozi sono pienissimi di chincaglierie…interessante è il variopinto mercatino delle pulci…

Poi la plaka….altro quartiere dalla tante anime…

Da Atene allo stretto di Corinto per finire, dopo una breve sosta a Epidauros, nella piccola isola di Poros, dal sapore levantino, che si vede anche dalla terra ferma per quanto è vicina, attaccata…e dalla quale si raggiunge l’isola di Ydra, dove ancora si circola con i muli….dove tutto è romantico, poetico…dove i taxi sono dei piccoli aliscafi, il porticciolo è brulicante di negozi di souvenir e di negozi di pietre del mare….un isola dal fascino incontaminato che ricorda alcuni versi di una delle più belle poesie di Kavafis:

 “….Devi augurarti che la strada sia lunga.
Che i mattini d’estate siano tanti
quando nei porti – finalmente e con che gioia -
toccherai terra tu per la prima volta:
negli empori fenici indugia e acquista
madreperle coralli ebano e ambre
tutta merce fina, anche profumi
penetranti d’ogni sorta; piu’ profumi inebrianti che puoi,
va in molte citta` egizie
impara una quantità di cose dai dotti.

Sempre devi avere in mente Itaca -
raggiungerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
metta piede sull’isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.
Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
sulla strada: che cos’altro ti aspetti?

E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
gia` tu avrai capito cio` che Itaca vuole significare”.

Sulla Via del ritorno non ci si può non fermare a Nafplio..

Il Viaggio si conclude a Patrasso.

Francia mon amour

8 feb

Vi consiglio di girare la Francia in auto e di dormire, perché no, e per quanto vi è possibile, in auto…Ricordate di sostare, per la notte, nei parcheggi degli autogrill. Sono più sicuri.

Io ho visitato la Francia , in auto, nel lontano 2003 ed è stata un’avventura abbastanza divertente, o come direbbe qualcuno di mia conoscenza, sciacalla. Ricordo ancora alcune mattine in cui mi sono ritrovata a lavarmi nei bagni degli autogrill con i camionisti francesi…

Partiti da Torino, si attraversa il traforo del frejus e, dopo qualche sosta, ci si ferma per la notte a Lione.

Da Lione si prosegue per Parigi, dove si sosta qualche giorno in più.

E’ inutile dire che dovreste visitare il Louvre (e vedere assolutamente la Venere di Milo e la Gioconda) e la tour Eiffel…anche se non sono così strabilianti come qualcuno vorrebbe far credere. Strabiliante è la cattedrale di Notre Dame de Paris , situèe au coeur de l’ile del la citè…

Si certo anche gli chaps elysees e l’arc de trionphe…e che dire di Mont martre dove tra le altre cose si mangia abbastanza bene (…. finalmente qualcosa di commestibile).

In particolare, alla Glacier, Patisserie, Restaurant, salon de thè “L’ètè en pente douce” ai piedi del Sacre Coeur..

E ancora il quartiere latino e le luci soffuse dei suoi localini…senza dimenticare il centro di arte e cultura di Pompidou, opera degli architetti Rogers e Renzo Piano…

Insomma, le cose più interessanti di Parigi sono opera di Italiani…e mi fermo qui!!!

Terminato il soggiorno a Parigi, abbastanza deludente –anche i croissant, formaggi e salette varie non sono un gran chè-, e dopo una breve sosta a Versailles (anch’essa deludente –trovo che la reggia di Caserta e i suoi giardini siano più belli-), si prosegue per la valle della Loira, dove tra villaggi, vigneti, chiese e castelli (cd. chateau), si arriva ad Amboise.

Qui si trova il castello di Clos Luce, ultima dimora di Leonardo Da Vinci.

Nella Valle della Loira trascorrerete notti da sogno sulle rive del fiume dei Re.

Da Amboise a Tours, un’altra cittadina sulle rive della Loira…

Nei dintorni di Tours vi consiglio un ristorante le cui sale sono scavate nel tufo, “la CAVE”, dove potrete assaggiare oltre alla vastissima gamma di formaggi francesi –dei quali non si sa se si mangia o meno la “crost”- anche i tanti vini della Valle, tra cui, in particolare, il Crèmant de Loire (fatto con uve di Chenin blanc, Chardonnay,  Pinot noire e Cabernet).

Dopo la valle della Loira, bisogna assolutamente fare una puntatina sulla costa e vedere l’Oceano Atlantico……che bel panorama!!!

Poi Bordeaux….una città che offre ben poco, se non si considera la sua provincia, o meglio i vini che in essa si producono… in particolare i vini di Chateau Lafite-Rotschild.

Oltre allo Chateau Lafite-Rotschild vi sono alcuni fra gli Chateau più importanti dell’intero panorama francese e mondiale, come ad esempio Chateau Latour e Chateau Mouton-Rotschild…

La regione, vi assicuro, è ammantata da un velo di miticità.

E ciò anche in considerazione del valore dei vini che vi si producono.

Pensate che la bottiglia di Cheateau Lafite 1787 con le iniziali del Presidente Thomas Jefferson è stata battuta all’asta per 160mila dollari e quella di Lafite 1869 è stata battuta da Sotheby’s per 232mila dollari.

Più interessante da un punto di vista di effervescenza culturale, e non solo, è Montpellier.

Infine Marsiglia, capitale della provenza. E’ una città portuale simile a Napoli…molto folkloristica…e le Calanche che si trovano nei dintorni di Marsiglia offrono un panorama inaspettato…qui il mare è cristallino e il clima assolutamente mediterraneo. I colori, gli odori, tutto riconduce alla cultura mediterranea.

Tornando in Italia non ci si può non fermare per qualche giorno in Costa azzurra e soffermarsi in ogni suo piccolo anfratto, grotta…..anche e soprattutto su quell’inaspettato quanto rigoglioso e allo stesso tempo brullo massiccio nelle vicinanza di Cannes, quale l’Estèrel.

Qui potrete immergervi in una dimensione parallela e concedervi delle pause assolutamente rilassanti…

…..una via di fuga a portata di mano!!!

Val d’Orcia, nel cuore delle Terre di Siena

29 gen

Partendo da Arezzo -dove merita una visita il piccolo centro storico (in cui, almeno una volta al mese, si tiene una importante fiera di antiquariato). Lì vi consiglio di prendere una piadina in un piccolo piadinificio che si trova in una delle sue traverse-, potreste proseguire per Bagni Vignoni. Un posto incantevole nel cui centro si può ammirare una enorme vasca in pietra dove ancora oggi sgorgano e si raccolgono le acque termali. Il panorama è davvero surreale, oltre che suggestivo.

Ovviamente Montepulciano e la cantina della famiglia Cantucci. La basilica di San Biagio di Montepulciano.

Potreste, quindi, dormire in uno degli agriturismi della zona, che sono tantissimi e tutti molto caratteristici, situati di solito su uno dei poggi che in quella parte del paese affollano il panorama.

E’ inutile spendere parole per dire che la campagna senese è stupenda, sembra un giardino con tutti quei poggi così essenziali, ordinati e quei filari di cipressi a delimitarne le strade. E quando cala il sole dietro le colline l’atmosfera si infiamma e diventa di un rosso incantevole.

Una visita merita anche il piccolo borgo di San Quirico d’Orcia con i suoi Horti leonini che danno diversi spunti per la meditazione.

E ancora Pienza, e il suo pozzo del Rossellino, ma anche la pieve di Consigliano (della pieve di Corsigliano -era il nome della cittadina prima che Pio II la battezzasse Pienza- è rimasto ben poco, ma sul portale vi è una figura di donna fatta di tufo di origine affatto oscura). A Pienza si mangia bene dappertutto. Tuttavia, vi consiglio una piccola osteria, “Sette di vino”, che si trova nel centro di Pienza e che offre delle specialità a prezzi modici, quali i pecorini (o caci) di Pienza, che non dimenticherete. Una piccola osteria caratteristica dall’atmosfera di un tempo dove ci si trattiene più del dovuto per la cortesia dell’oste. Vi consiglio di ordinare vin santo e cantucci della casa. Il vin santo è prodotto dalla casa ed è veramente di qualità.

Non poteva non mancare una visita seppur breve a Montalcino.

E ancora Rocca d’Orcia, dove si respira un aria, come dire, anglosassone, per via dei molti nobili inglesi che vi abitano….il centro lastricato di pietre è dotato di una bellezza che tranquillizza…..e poi la rocca, imponente torre medievale con una terrazza dalla quale si può ammirare il panorama mozzafiato sulla Val d’Orcia.

Se vi trattenete ancora, potreste visitare Monticchiello. Un posto delizioso con le sue viuzze e le sue due osterie che vi consiglio.…

….perchè, nella nebbia di una serata invernale, o autunnale, non c’è niente di più piacevole che rintanarsi in uno di questi posti senza tempo per bere del buon vino e mangiare dell’ottimo cibo, sempre che anche la conversazione sia piacevole….buon viaggio!!!!

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.